Infortunio in itinere e risarcimento del danno
Tempo di lettura: 2 minutiL’infarto può configurare infortunio in itinere e dal corso a risarcimento del danno quando è eziologicamente collegato ad un fattore lavorativo.
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Tempo di lettura: 2 minutiLa distinta soggettività giuridica della società rispetto alla persona fisica che detiene le quote non ostacola l’imputazione degli utili non distribuiti al reddito.
Tempo di lettura: < 1 minutoLa percezione dell’uso dell’apparecchio con modalità tali da consentire verosimilmente la videoripresa può essere idonea ad ingenerare nella persona offesa il fondato timore di patire una fastidiosa invasione della propria sfera privata, minandone la serenità d’animo nonchè ad arrecarle un turbamento effettivo e significativo.
Tempo di lettura: 3 minutiGrazie all’introduzione della CILAS, gli interventi su edifici con abusi edilizi possono ora ottenere il Superbonus 100%. Ma gli abusi non vengono automaticamente sanati; e possono essere sanzionati, secondo le normali procedure.
Tempo di lettura: 2 minutiCurare un tumore con la c.d. omeopatia viola l’obbligo connaturato con la professione medica di attivarsi a tutela della salute e della vita del paziente.
Tempo di lettura: 2 minutiPer la Cassazione, i likes sui posts con contenuti illeciti pubblicati nei social network costituiscono un grave indizio di reato.
Tempo di lettura: 2 minutiAlimenti in cattivo stato nei supermercati: chi è il responsabile? Con una recente sentenza, la Corte di cassazione fa chiarezza tra i vari soggetti che…
Tempo di lettura: 2 minutiIl requisito della preventiva segnalazione della postazione ed il requisito della visibilità della stessa sono distinti ed autonomi e devono essere entrambi soddisfatti.
Tempo di lettura: 2 minutiPer la Cassazione va esclusa la responsabilità dell’agenzia di viaggi in caso di inadempimenti dell’organizzatore del pacchetto turistico e di non rispondenza dei servizi effettivamente offerti a quelli promessi e pubblicizzati.
Tempo di lettura: 2 minutiPer la Corte di cassazione deve essere superata la scriminante del c.d. “rischio consentito” in favore dei criteri ordinari della colpa ex art. 43 c.p.