I nuovi casi di procedibilità a querela
Tempo di lettura: 3 minutiLe nuove fattispecie di reato che la riforma “Cartabia” ha reso perseguibili a querela.
Categoria inerente le norme e le sentenze che in sede penale attengono le persone.
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Tempo di lettura: 2 minutiDiritto all’oblio: la deindicizzazione extra UE. Una recente ordinanza della Corte di cassazione ha offerto spunti innovati in materia ed esteso la tutela dei cittadini.…
Tempo di lettura: < 1 minutoDiffamazione a mezzo social media e furto di identità. Trattiamo nel seguito una interessante sentenza della Corte di cassazione, che “delimita” i confini entro cui…
Tempo di lettura: 3 minutiPubblicato il decreto contenente le indicazioni del Ministero della Transizione Ecologica sul risparmio energetico. Di seguito, ne analizziamo i punti principali. Le modalità di funzionamento…
Tempo di lettura: 2 minutiLa presenza sul luogo del fatto può configurare un contributo al delitto di violenza sessuale di gruppo qualora, pur non realizzando l’azione tipica, costituisca una condotta di “partecipazione”.
Tempo di lettura: 3 minutiLa sanzione inflitta dal Garante privacy a Clearview AI dimostra che vi sia un problema gravissimo ed attuale di violazione massiva dalla privacy dei cittadini; anche italiani.
Tempo di lettura: 2 minutiL’infarto può configurare infortunio in itinere e dal corso a risarcimento del danno quando è eziologicamente collegato ad un fattore lavorativo.
Tempo di lettura: < 1 minutoLa percezione dell’uso dell’apparecchio con modalità tali da consentire verosimilmente la videoripresa può essere idonea ad ingenerare nella persona offesa il fondato timore di patire una fastidiosa invasione della propria sfera privata, minandone la serenità d’animo nonchè ad arrecarle un turbamento effettivo e significativo.
Tempo di lettura: 2 minutiCurare un tumore con la c.d. omeopatia viola l’obbligo connaturato con la professione medica di attivarsi a tutela della salute e della vita del paziente.
Tempo di lettura: 2 minutiPer la Cassazione, i likes sui posts con contenuti illeciti pubblicati nei social network costituiscono un grave indizio di reato.