La parità di genere in ambito lavorativo è legge
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La parità di genere in ambito lavorativo è legge: dal prossimo 3 dicembre entreranno in vigore le nuove regole.

Maggiore rispetto della parità di genere sui luoghi di lavoro

La nuova legge sulla parità di genere in ambito lavorativo ha introdotto modifiche e novità al codice delle pari opportunità.

La stesura del rapporto periodico sulla situazione del personale (art. 46 D.Lgs. 198/2006) dovrà essere effettuata obbligatoriamente ogni 2 anni.
Ne saranno interessate tutte le aziende con più di 50 dipendenti. Le realtà più piccole potranno redigere il rapporto su base volontaria.
I contenuti del rapporto saranno stabiliti con successivi decreti ministeriali.

La certificazione della parità di genere

Dall’1 Gennaio 2022 verrà istituita la certificazione della parità di genere.
Attesterà le politiche e le misure concrete adottate dai datori di lavoro per ridurre il divario di genere in relazione ai seguenti fattori:

  • opportunità di crescita in azienda;
  • parità salariale a parità di mansioni;
  • politiche di gestione delle differenze di genere e alla tutela della maternità.

I benefici per le aziende virtuose

Alle aziende in possesso della certificazione:

  • sarà riconosciuto un punteggio premiale ai fini della partecipazione ai progetti europei nazionali e regionali per la concessione di aiuti di Stato;
  • sarà concesso un esonero dal versamento dei complessivi contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (la c.d. premialità di parità).

Le sanzioni

La parità di genere in ambito lavorativo

Nel caso in cui il datore di lavoro non ottemperi per più di 12 mesi all’obbligo di redazione del rapporto, è disposta la sospensione delle agevolazioni e degli esoneri contributivi eventualmente goduti.

Se il rapporto dovesse risultare mendace o incompleto, sarà applicata una sanzione amministrativa pecuniaria da € 1.000 a € 5.000.


Potete leggere il testo integrale della legge QUI

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