Il primo G7 dei Garanti Privacy
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Il 7 e l’8 Settembre 2021 s’è tenuto il primo G7 dei Garanti Privacy.

L’evento si è svolto in forma “virtuale” e vi hanno partecipato i Garanti di Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito e Stati Uniti d’America.

L’obiettivo dell’incontro è stato quello di migliorare la cooperazione tra le Autorità di protezione dati delle più grandi economie del mondo al fine di promuovere la fiducia degli interessati nei liberi flussi internazionali di dati.

I temi del G7

I temi affrontati dai Garanti privacy sono stati i seguenti:

  • l’intersezione fra normativa privacy e disciplina antitrust
  • il futuro degli strumenti di tracciamento online (cookies)
  • l’Intelligenza Artificiale e nuovi e più efficaci strumenti giuridici di tutela e rimedio in ambito protezione dati
  • le sfide tecnologiche indotte dalla pandemia
  • l’accesso internazionale ai dati governativi
  • i trasferimenti internazionali di dati.

Di seguito vi offriamo alcuni cenni di approfondimento su alcuni di questi temi.

L’intersezione fra normativa privacy e disciplina antitrust

La prima riflessione comune dei Garanti ha riguardato la necessità di creare una collaborazione interdisciplinare per sostenere l’economica globale attraverso:

  • il rafforzamento della collaborazione tra le autorità;
  • la condivisione dell’esperienza e le competenze tra le autorità
  • favorire il consenso
  • facilitare le best practices per raggiungere comuni obiettivi di tutela della privacy;
  • stabilire i principi per governare lo sviluppo responsabile delle tecniche di intelligenza artificiale;
  • assicurare che i rimedi normativi stiano al passo con le tecnologie con parità tra le varie giurisdizioni nazionali.

L’Intelligenza Artificiale e nuovi e più efficaci strumenti giuridici di tutela e rimedio in ambito protezione dati

Recentemente abbiamo trattato i rapporti tra Intelligenza Artificiale e privacy (QUI →).

Durante il G7 dei Garanti Privacy la trattazione del tema si è concentrata sul ruolo guida che i Garanti devono assumere nella governance dell’IA.
La finalità, condivisa, è quella di influenzare, in modo costruttivo, lo sviluppo dei sistemi di IA contribuendo all’innovazione e al progresso.
E di costituire una salvaguardia per:

  • i diritti umani
  • la democrazia
  • il bene comune
  • le libertà individuali
  • la dignità delle persone

Per i Garanti, i sistemi di intelligenza artificiale che non sono compatibili con i valori e diritti fondamentali della società non possono trovare spazio al suo interno.

Le sfide tecnologiche indotte dalla pandemia

Negli ultimi 18 mesi, la quotidianità mondiale è stata dominata dalla pandemia da Covid-19.
Le misure adottate dai singoli governi hanno avuto, spesso, riflessi sulla privacy e sui diritti dei cittadini.
I Garanti hanno posto l’accento sui seguenti temi:

  • la necessità di introdurre meccanismi che rendano più flessibile l’applicazione delle norme di legge in occasione di situazioni di emergenza
  • l’implementazione di soluzioni straordinarie sulla gestione dei dati, per garantire anche nelle situazioni di emergenza il rispetto dei diritti dei singoli.

L’accesso internazionale ai dati governativi ed i trasferimenti internazionali di dati

Un tema che ha caratterizzato parte dei lavori durante il primo G7 dei Garanti Privacy è stato quello dei dati governativi.
I governi e i servizi di intelligence hanno, in determinati casi, esigenze legittime di accedere ai dati personali.
Tuttavia, è indispensabile individuare e garantire un equilibrio tra tali esigenze e la privacy e gli altri diritti dei singoli.

L’esistenza di norme diverse nei vari Stati e l’incertezza sulle pratiche che le singole autorità pubbliche sono tenute ad adottare, ostacola il raggiungimento di quell’equilibrio.
E rallenta il trasferimento transnazionale dei dati.

La cooperazione tra le autorità è indispensabile per aiutare ad ideare e realizzare soluzioni che garantiscano la libera circolazione dei dati personali ed una reale protezione dei diritti alla privacy dei cittadini a livello globale.
Tutto ciò rappresenta la sfida di maggior rilievo per la protezione dei dati e per le Autorità garanti stesse.

Le questioni trattate dal Garante italiano

Per l’Italia, il Garante per la protezione dei dati personali ha introdotto e sviluppato alcune importanti questioni, recepite nel comunicato finale:

  1. la riaffermazione della centralità del ruolo delle Autorità privacy nella definizione di principi e criteri fondamentali per la transizione digitale;
  2. l’essere presidio dei diritti fondamentali collegati alla protezione dati, ruolo divenuto ancora più cruciale nell’attuale emergenza pandemica;
  3. la necessità di valorizzare e promuovere le competenze delle Autorità privacy nel campo complesso e tutto in divenire dell’intelligenza artificiale e dei futuri sviluppi e applicazioni delle tecnologie ad essa collegate.

Il comunicato finale

A conclusione dei lavori, è emersa la necessità di condividere le competenze e le best practices, cooperando sulle problematiche di maggiore rilevanza.


Potete leggere il comunicato finale QUI →

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