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I viaggi all’estero ai tempi del covid-19 sono assolutamente vietati !

…oppure no?

In questi giorni, tra una polemica e parecchi titoli sui giornali, è divenuto di pubblico dominio che, mentre permangono vietati gli spostamenti al di fuori dei Comuni di residenza, sia possibile trascorrere un periodo di vacanza all’estero.
Vediamo di capire meglio.

La materia è stata regolata dal DPCM del 2 Marzo 2021; ed, in particolare, dai suoi artt. 49, 50 e 51.

L’art. 49 vieta espressamente ma esclusivamente gli spostamenti nei Paesi di cui all’elenco E dell’allegato 20 (leggibile cliccando QUI →), fatte salve anche per questi Paesi le emergenze e le esigenze di lavoro, salute, studio.
Va osservato che il testo dell’elenco E sia il seguente: “Tutti gli Stati e territori non espressamente indicati in altro elenco“.
Pertanto, attualmente è consentito viaggiare all’estero, fatta eccezione per degli Stati che non rientrino negli elenchi A, B, C, D, F, e G (che trovate sempre cliccando QUI →).
E’ poi sempre possibile il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza da tali Paesi.

Quali spostamenti dall’Italia sono consentiti?

In base alla attuale normativa, sono consentiti senza necessità di motivazione quelli da/per i Paesi dell’elenco C.

L’art. 50 prevede poi quali debbano essere i comportamenti da tenere al rientro in Italia.
Per il rientro dai Paesi di cui all’elenco A (Repubblica di San Marino e Città del Vaticano) non ci sono prescrizioni.
Mentre, chiunque faccia rientro dai Paesi
di cui agli elenchi B, C, D ed E è tenuto a consegnare al vettore all’atto dell’imbarco un’autocertificazione che indichi le seguenti informazioni:

  • i Paesi e territori esteri nei quali ha soggiornato o transitato nei quattordici giorni anteriori all’ingresso in Italia;
  • nel caso di ingresso da Stati e territori di cui all’elenco E, i motivi dello spostamento elencati dall’art. 49;
  • nel caso di rientro da Paesi e territori di cui agli elenchi D ed E, l’indirizzo in Italia dove sarà svolto il periodo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario, il mezzo di trasporto che verrà utilizzato per raggiungere tale luogo, un recapito telefonico e l’eventuale sussistenza di una o più circostanze di cui all’art. 51 comma 7 del DPCM (ossia le cause di esclusine);
  •  nel caso di viaggi aerei, è necessario presentare all’imbarco un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone, che sia risultato negativo.

Le persone che hanno soggiornato o transitato, nei quattordici giorni antecedenti all’ingresso in Italia, in Stati o territori di cui agli elenchi C, D ed E – anche se asintomatiche – sono obbligate a comunicare immediatamente il proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria competente per territorio. In caso di insorgenza di sintomi COVID-19, vi è l’obbligo di segnalarlo tempestivamente all’Autorità sanitaria e di sottoporsi ad isolamento.

Vi sono poi una serie di provvedimenti, più recenti, che riguardano normative più particolareggiate riferibili a singoli Paesi già indicati negli elenchi.
Prima di pianificare un viaggio, è quindi necessario verificare QUI → i provvedimenti.

I viaggi all’estero ai tempi del covid-19 sono quindi possibili?

Sì. Osservando ovviamente le tante norme che li regolano. Oltrechè la necessaria prudenza, per evitare i rischi sanitari ancora molto diffusi.

Nel caso in cui scegliate di partire e poi dobbiate far rientro dall’estero, dovrete compilare un’autocertificazione; che potrete scaricare QUI →.


AGGIORNAMENTO (delle ore 16:00)

Il ministro della salute ha comunicato agli organi di stampa di aver sottoscritto nella mattinata odierna un’ordinanza con cui ha reso obbligatorio per chiunque viaggi o rientri in Italia anche da un Paese dell’Unione europea sottoporsi a tampone, a quarantena di 5 giorni ed a un secondo tampone alla fine di tale periodo.
La misura dovrebbe entrare in vigore nei prossimi giorni ed avere efficacia sino a martedì 6 Aprile 2021.


AGGIORNAMENTO (del 31 Marzo 2021)

Sulla Gazzetta ufficiale è stata pubblicata l’ordinanza 30 Marzo 2021 Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19“.

E’ confermato che le misure saranno in vigore solo sino al 6 Aprile 2021.


Potete leggerne il testo QUI →

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