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Breve flash sul mondo dei social media.

Nello scorso mese di dicembre, il Garante della Privacy aveva avviato un’istruttoria a carico di alcuni social in relazione alla possibilità di accesso alle piattaforme da parte di utenti minorenni. Al “centro del mirino” vi era Tik Tok, social cinese con il più alto tasso di diffusione e già al centro di forti polemiche con l’amministrazione di Donald Trump.
In particolare, il Garante aveva contestato a Tik Tok “scarsa attenzione alla tutela dei minori, divieto di iscrizione ai più piccoli facilmente aggirabile, poca trasparenza e chiarezza nelle informazioni rese agli utenti, impostazioni predefinite non rispettose della privacy“.

A tale iniziativa, era poi seguito il provvedimento del 22 gennaio 2021, con il quale il Garante aveva disposto nei confronti di Tik Tok la “limitazione provvisoria del trattamento dei dati degli utenti italiani per i quali non vi sia assoluta certezza dell’età“.

Tik Tok ha risposto al Garante assumendo alcuni impegni.
A partire dal 9 febbraio, rimuoverà tutti gli utenti italiani al di sotto di 13 anni, richiedendo di indicare la data di nascita per l’utilizzo dell’app ed utilizzando sistemi di intelligenza artificiale per poter accertare la veridicità delle indicazioni.
Il Social, inoltre, lancerà una campagna informativa sia sull’app che su altri canali, rivolgendosi soprattutto ai genitori.
La situazione sarà oggetto di controlli da parte del Garante per la privacy, che parallelamente avvierà una campagna di sensibilizzazione.

Resta fermo l’obbligo per i genitori di vigilare sui propri figli minori affinchè utilizzino correttamente i socials.

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