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title: "La riforma del Codice della strada"
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date: 2026-10-15
modified: 2026-10-15
author: "avv. Andrea Spreafico"
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categories: ["Circolazione stradale", "Legislazione"]
tags: ["avv. Andrea Spreafico", "avvocato spreafico lecco", "bici a propulsione", "biciletta a propulsione", "civile", "climatizzatore", "Codice della Strada", "Decreto Legislativo 30 aprile 1992 n. 285", "digitalizzazione del Codice della Strada", "divieto di guida", "divieto di marcia", "divieto utilizzo climatizzatore", "giurisprudenza", "La riforma del Codice della Strada", "Lecco", "legge", "monopattini elettrici", "novità", "patente digtitale", "quando entrerà in vigore il nuovo codice della strada?", "Registro dei veicoli esteri (Reve)", "REVE", "ricorso al Prefetto", "sanzione", "sospensione della patente", "superamento a destra"]
type: post
lang: it
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# La riforma del Codice della strada

Tempo di lettura: 5 minuti[HOME](https://studiolegalespreafico.com/)

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## Punti chiave

- Il 13 ottobre 2026 il Consiglio dei Ministri ha approvato la riforma del Codice della Strada.
- La riforma mira a modernizzare, sburocratizzare e rendere equo il sistema sanzionatorio e circolatorio.
- Principi chiave includono digitalizzazione, sicurezza stradale, e disciplina della guida automatizzata.
- La digitalizzazione consentirà notifiche rapide e smaterializzazione delle contestazioni, rendendo più efficace il sistema.
- Le modifiche dovranno essere approvate dal Parlamento e si prevede che l’approvazione definitiva avvenga entro marzo 2027.

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Il 13 Ottobre 2026 il Consiglio dei Ministri ha approvato la riforma del Codice della Strada.

In questo articolo analizziamo le principali novità che verranno introdotte nel Codice.

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## Sommario

- [Il Codice della strada](#h-il-codice-della-strada)
- [La riforma del Codice della strada](#h-la-riforma-del-codice-della-strada)
- [I principi della riforma del Codice](#h-i-principi-della-riforma-del-codice)
- [Digitalizzazione e contestazioni](#h-digitalizzazione-e-contestazioni)
- [Assicurazioni](#h-assicurazioni)
- [Eccesso di velocità](#h-eccesso-di-velocita)
- [Autostrade](#h-autostrade)
- [Motoveicoli](#h-motoveicoli)
- [Pedoni, monopattini e guida automatizzata](#h-pedoni-monopattini-e-guida-automatizzata)
- [Altre novità](#h-altre-novita)
- [Entrata in vigore](#h-entrata-in-vigore)

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## Il Codice della strada

Il [Decreto Legislativo 30 aprile 1992 n. 285](https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:1992-04-30;285) è la norma che regola la circolazione stradale e stabilisce le disposizioni generali riguardanti i trasporti.

Il Codice è entrato in vigore dall’1 Gennaio 1993 ed ha successivamente subito subito una serie di modifiche; le ultime delle quali nel corso della presente legislatura, a seguito dell’approvazione della Legge 25 novembre 2024 n. 177 entrata in vigore dal 14 Dicembre 2024.

I principali argomenti oggetto di regolamentazione da parte del Codice della strada sono i seguenti:

- le strade
- i veicoli
- la guida dei veicoli
- le norme di comportamento
- le sanzioni per le violazioni.

## La riforma del Codice della strada

Il Governo ha deciso di attuare la riforma del Codice della strada, anche al fine di modernizzarne i contenuti in aderenza alle esigenze attuali.

L’obiettivo governativo, vincolato dalla legge delega, può essere elencato nei termini che seguono:

- modernizzare
- sburocratizzare
- rendere maggiormente equo

il sistema sanzionatorio e circolatorio.

## I principi della riforma del Codice

I principi che hanno determinato la proposta di riforma del Codice della strada possono essere così elencati:

- digitalizzazione (dei documenti, delle patenti di guida, delle notifiche, degli accertamenti);
- rafforzamento della sicurezza stradale e della tutela degli utenti vulnerabili;
- disciplina delle nuove forme di mobilità
- disciplina della guida automatizzata;
- revisione complessiva del sistema sanzionatorio.

## Digitalizzazione e contestazioni

Uno degli aspetti sui quali incide maggiormente la Riforma è quello della digitalizzazione.

Dopo la “*dematerializzazione*” dei certificati di proprietà e dei contrassegni delle assicurazioni RCA, una delle prime novità sarà quella della digitalizzazione della patente di guida.

Anche le contestazioni delle infrazioni alle norme del Codice della Strada saranno “*smaterializzate*“.

Le notifiche dovranno essere effettuate in 45 giorni e non più in 60/90, quando le violazioni sono accertata a distanza (autovelox, telecamere, Ztl) e senza contestazione immediata.

Si tratterà di notifiche digitali: le Amministrazioni useranno la piattaforma SEND o la spedizione a mezzo pec al domicilio digitale. L’invio delle notifiche attraverso la posta tradizionale sarà previsto solo per chi non ha un domicilio digitale.

Sarà introdotto un “*Avviso bonario*“. Prima della riscossione coattiva, l’Amministrazione trasmetterà un avviso dettagliato, nel quale sarà inoltre prevista la possibilità di chiedere la rateazione.

Cambierà qualche dettagli in ordine ai ricorsi al Prefetto. Il ricorso dovrà essere inviato, a mezzo raccomandata o pec, sia alla Prefettura territorialmente competente sia al Comando che ha accertato l’infrazione.

In caso di rigetto la multa aumenterà di un terzo, e non sarà più raddoppiata.

## Assicurazioni

Con l’introduzione della digitalizzazione, il Ministero delle Infrastrutture potrà incrociare le banche dati e avviserà i proprietari dei veicoli privi di polizza Rc, dando loro 30 giorni per mettersi in regola o dimostrare un’eventuale esenzione.

Senza risposta scatterà il divieto di marcia a tempo indeterminato.

Novità anche per i veicoli stranieri iscritti al [Registro dei veicoli esteri (Reve)](https://reve.aci.it/home) dovranno essere assicurati con una compagnia italiana o autorizzata a operare in Italia.

Le contravvenzioni che non si riusciranno a notificare all’estero saranno salvate in un archivio del Ministero; e, per i successivi cinque anni, potranno essere immediatamente riscosse nel caso in cui il conducente dovesse essere fermato per controllo su strada in Italia.

## Eccesso di velocità

Nel segno del rigore le variazioni in tema di eccesso di velocità.

Verrà abolito lo schema attuale a quattro fasce. Gli aumenti delle sanzioni saranno correlati all’entità, in chilometri, della violazione; e, probabilmente, saranno differenziate in considerazione della tipologia di strada.
Le quattro fasce – che verranno probabilmente modificate – saranno in uso esclusivamente per la decurtazione dei punti e per la sospensione della patente. Nel nuovo Codice della strada, la sospensione prenderà il nome di divieto di guida.

## Autostrade

Novità anche in tema di circolazione sulle autostrade e le strade extraurbane principali con almeno tre corsie per senso di marcia.

Sulle autostrade – salvo condizioni di traffico congestionato o di meteo avverso – sarà vietato percorrere la corsia di sinistra ad una velocità inferiore a 100 km/h.

Sarà ammessa la circolazione per file parallele, anche nel caso in cui il traffico non sia congestionato.

Verrà quindi consentito il superamento a destra; mentre permarrà il divieto di effettuare il sorpasso a destra.

## Motoveicoli

Novità anche per le moto.

In caso di incidenti o rallentamenti, i motociclisti potranno utilizzare la corsia di emergenza in autostrada. Mentre sulle strade a più corsie senza corsia di emergenza, gli automobilisti in coda avranno l’obbligo di spostarsi verso i margini per lasciare un varco ai motocicli ed ai mezzi di soccorso.

Saranno infine previste diffuse installazioni delle barriere stradali “salva-motociclisti”.

## Pedoni, monopattini e **guida automatizzata**

La riforma introdurrà novità anche riguardo ai monopattini elettrici.

Il nuovo Codice introdurrà il divieto di circolazione quando i monopattini costituiscono un intralcio o un pericolo per i pedoni. Tipicamente, le situazioni citate si verificano sui marciapiedi e nelle zone pedonali.

Il Codice introdurrà una nuova tipologia di veicolo: la bicicletta a propulsione (mossa solo da un motore elettrico).
Per condurla, sarà obbligatorio indossare il casco ed il veicolo dovrà essere munito di un contrassegno identificativo (simile a quello già previsto per i monopattini).

Il nuovo Codice della strada introdurrà una specifica regolamentazione per i veicoli a guida automatizzata.

A bordo del veicolo deve essere sempre presente una persona con la funzione di controllore, in possesso di requisiti specifici stabiliti da un futuro decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

In caso di emergenza il controllore dovrà essere pronto a intervenire tempestivamente, assumendo il comando del mezzo e resterà legalmente responsabile della circolazione del veicolo, anche quando questo si muove in modalità completamente automatizzata.

## Altre novità

Riassumiamo, infine, le altre novità delle quali si è avuta notizia:

- salvo diversa segnalazione, nelle rotatorie chi circola all’interno ha la precedenza su chi si immette.
- la sosta “di traverso” sarà consentita ai veicoli lunghi fino a 2,70 metri dove non ci sono stalli o dove gli stalli sono larghi almeno 2,80 metri
- durante la sosta e per sole esigenze di climatizzazione del veicolo, potranno tenere acceso il motore le auto elettriche; mentre le auto termiche potranno essere tenute accese solo per il tempo strettamente necessario e solo nel caso in cui a bordo vi siano bambini, donne in gravidanza, anziani o persone fragili
- sarà vietato modificare il sistema di infotainment per riprodurre filmati durante la guida
- gli enti proprietari delle strade potranno imporre gli pneumatici invernali (o le catene) in previsione di nevicate intense
- sarà possibile effettuare la retromarcia ai caselli autostradali, ma esclusivamente in caso di guasto della barriera o del sistema di pagamento
- gli ausiliari di polizia stradale potranno regolare il traffico, accertare divieti di sosta e rilevare gli incidenti stradali ma esclusivamente nel caso in cui vi siano solo danni alle cose.

## Entrata in vigore

Le modifiche al Codice della Strada dovranno essere oggetto dell’approvazione parlamentare.

L’iter dovrebbe essere il seguente:

- pareri del Consiglio di Stato e della Conferenza unificata Comuni e Regioni
- pareri delle Commissioni parlamentari di Camera e Senato
- approvazione definitiva del Consiglio dei ministri.

Si stima che i lavori parlamentari possano concludersi entro la fine dell’inverno; e conseguentemente la Riforma del Codice della strada dovrebbe essere approvata definitivamente entro il mese di Marzo del 2027.

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Per la relativa consulenza od assistenza nell’ambito degli argomenti trattati in questo articolo, potete contattare l’[avv. Andrea Spreafico](https://studiolegalespreafico.com/soci/avv-andrea-spreafico/).

Le informazioni contenute in questo articolo sono soggette a termini e condizioni, consultabili [QUI →](https://studiolegalespreafico.com/termini-e-condizioni-2/).

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