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title: "La illecita diffusione di contenuti generati con l&#8217;intelligenza artificiale"
description: "I punti chiave (c.d. Key Takeaways) L'art. 612 quater c.p. punisce la illecita diffusione di contenuti generati o alterati con intelligenza artificiale senza consenso. Il reato prevede pene da uno a c..."
url: https://studiolegalespreafico.com/la-illecita-diffusione-di-contenuti-generati-con-lintelligenza-artificiale/
date: 2025-10-21
modified: 2025-10-21
author: "avv. Andrea Spreafico"
categories: ["Diffamazione", "Legislazione", "Penale", "Persone", "Privacy"]
tags: ["art. 612 quater c.p.", "avv. Andrea Spreafico", "avvocato spreafico lecco", "cassazione", "Codice penale", "Corte di cassazione", "deep fake", "deepfake", "dolo generico", "è punito chi diffonde i deepfake?", "è reato produrre deepfake?", "giurisprudenza", "i deepfake sono reato?", "Illecita diffusione di contenuti generati o alterati con sistemi di intelligenza artificiale", "La illecita diffusione di contenuti generati con l'intelligenza artificiale", "Lecco", "legge", "novità", "penale", "realizzando un deepfake si commette un reato?", "Studio Legale Associato Spreafico"]
type: post
lang: it
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# La illecita diffusione di contenuti generati con l&#8217;intelligenza artificiale

Tempo di lettura: 3 minuti

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##### I punti chiave (c.d. Key Takeaways)

- L’art. 612 quater c.p. punisce la illecita diffusione di contenuti generati o alterati con intelligenza artificiale senza consenso.
- Il reato prevede pene da uno a cinque anni di reclusione ed è perseguito a querela della persona offesa.
- L’elemento oggettivo del reato include la cessione, pubblicazione o diffusione di immagini, video o voci falsificati.
- Il dolo generico è necessario; l’autore deve essere consapevole di diffondere contenuti ingannevoli.
- Il fatto è procedibile d’ufficio in caso di reati compiuti contro persone incapaci o le autorità pubbliche.

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E’ stato introdotto nel Codice penale ed è entrato in vigore il 10 Ottobre 2025, l’[art. 612 *quater* c.p.](https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:regio.decreto:1930-10-19;1398;~art612quater) – *Illecita diffusione di contenuti generati o alterati con sistemi di intelligenza artificiale*.

Di seguito abbiamo analizzato le principali peculiarità della nuova fattispecie di reato.

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##### Sommario

- [Il testo dell’art. 612 quater c.p.](#h-il-testo-dell-art-612-quater-c-p)
- [L’elemento oggettivo del reato](#h-l-elemento-oggettivo-del-reato)
- [L’elemento soggettivo del reato](#h-l-elemento-soggettivo-del-reato)
- [La procedibilità del reato](#h-la-procedibilita-del-reato)

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##### Il testo dell’art. 612 quater c.p.

La Legge n. 132/2025 “*Disposizioni e deleghe al Governo in materia di intelligenza artificiale*” ha introdotto tra i delitti contro la libertà morale della persona previsti dal Codice penale l’[art. 612 *quater* c.p.](https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:regio.decreto:1930-10-19;1398;~art612quater) “*Illecita diffusione di contenuti generati o alterati con sistemi di intelligenza artificiale*“, con il seguente testo:

*Chiunque cagiona un danno ingiusto ad una persona, cedendo, pubblicando o altrimenti diffondendo, senza il suo consenso, immagini, video o voci falsificati o alterati mediante l’impiego di sistemi di intelligenza artificiale e idonei a indurre in inganno sulla loro genuinità, è punito con la reclusione da uno a cinque anni.*

*Il delitto è punibile a querela della persona offesa.*

*Si procede tuttavia d’ufficio se il fatto è connesso con altro delitto per il quale si deve procedere d’ufficio ovvero se è commesso nei confronti di persona incapace, per età o per infermità, o di una pubblica autorità a causa delle funzioni esercitate.*

##### L’elemento oggettivo del reato

Il delitto di cui all’[art. 612 quater c.p.](https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:regio.decreto:1930-10-19;1398;~art612quater) punisce chiunque:

- ceda
- pubblichi
- diffonda

senza il consenso della persona interessata e provocandole un danno

- immagini
- video
- voci

falsificati o alterati mediante l’impiego di sistemi di intelligenza artificiale e che siano idonei ad indurre altri in errore circa la loro autenticità.

La condotta integrante il delitto in parola è realizzata da una pluralità di possibili comportamenti; quali la cessione, la pubblicazione od, in senso più ampio, la diffusione effettuata con qualsiasi mezzo dei contenuti realizzati con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale.

La norma mira a reprimere il fenomeno dei c.d. *deepfake*.

Si fa riferimento a quella tecnica che sintetizza artificialmente l’immagine (in senso lato) umana mediante l’utilizzo dell’intelligenza artificiale.

L’IA combina e sovrappone immagini o video o registrazioni vocali esistenti con immagini o video o registrazioni vocali reali di una determinata persona, generando dei “*falsi realistici*“.

Il realismo dei file così generati dall’IA è tale che, spesso, risulta impossibile distinguere l’originale da quello generato artificialmente.

E’ quindi elevata la possibilità di essere tratti in inganno.

##### L’elemento soggettivo del reato

Per la punibilità del delitto di cui all’[art. 612 quater c.p.](https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:regio.decreto:1930-10-19;1398;~art612quater) è previsto il dolo generico.

E’ quindi richiesta unicamente la coscienza e volontà di cedere o pubblicare o diffondere un contenuto generato dall’IA che possa trarre in inganno gli altri e determinare un danno alla persona di cui sono stati utilizzati immagini o video o voce.

##### La procedibilità del reato

Il delitto è procedibile a querela di parte; come la maggior parte dei delitti contro la libertà morale della persona.

E’ però prevista la procedibilità d’ufficio se il fatto:

- sia connesso con altro delitto per il quale si deve procedere d’ufficio
- sia commesso nei confronti di persona incapace, per età o per infermità
- sia commesso nei confronti di una pubblica autorità a causa delle funzioni esercitate.

Quest’ultima ipotesi riveste particolare interesse, in quanto tutela “*automaticamente*” le persone investite di funzioni pubbliche al fine di evitare che il loro ruolo istituzionale possa essere sfruttato per trarre in inganno le persone.

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Per la relativa consulenza od assistenza nell’ambito degli argomenti trattati in questo articolo, potete contattare l’[avv. Andrea Spreafico](https://studiolegalespreafico.com/soci/avv-andrea-spreafico/).

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