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title: "Fingersi single è reato!"
description: "Per la Cassazione, fingersi single è reato. E' la Quinta Sezione penale ad averlo affermato, con la sentenza n. 5432 dell'11 febbraio 2021. Cerchiamo di capire quali siano le motivazioni che sorreggon..."
url: https://studiolegalespreafico.com/fingersi-single-e-reato/
date: 2021-02-18
modified: 2023-06-19
author: "avv. Andrea Spreafico"
categories: ["Famiglia", "Giurisprudenza", "Penale", "Persone"]
tags: ["avv. Andrea Spreafico", "avv. Gaia Spreafico", "avv. Riccardo Spreafico", "avvocato", "avvocato lecco", "avvocato spreafico lecco", "cassazione", "Corte di cassazione", "difesa penale", "fingersi", "giurisprudenza", "Lecco", "novità", "penale", "single", "Studio Legale Associato Spreafico", "truffa"]
type: post
lang: it
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# Fingersi single è reato!

Tempo di lettura: < 1 minutoPer la Cassazione, fingersi *single* è reato.

E’ la Quinta Sezione penale ad averlo affermato, con la sentenza n. 5432 dell’11 febbraio 2021.

Cerchiamo di capire quali siano le motivazioni che sorreggono questa *singol*are affermazione.

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La vicenda prende spunto dalla denuncia per truffa sporta in un capoluogo del nord Italia da un uomo di mezz’età.

Costui ha raccontato di aver conosciuto una signora che, dopo avergli assicurato di essere *single*, lo aveva indotto ad instaurare un rapporto di natura sentimentale, in ragione del quale avrebbe ottenuto da lui regali in denaro e ricariche telefoniche per una somma complessiva di circa 6.000 Euro.

L’uomo aveva poi appreso che la donna fosse di origine “*sinti*“, avesse un nome differente da quello “italiano” che gli aveva comunicato, avesse un compagno con il quale conviveva stabilmente e dal quale aveva avuto dei figli.

Da qui, la denuncia per truffa.

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La Corte di cassazione, valutati i fatti, non ha però ritenuto che il comportamento tenuto dalla signora “*sinti*” integrasse il delitto di *truffa* ai danni dell’uomo.

La condotta della donna è stata comunque giudicata penalmente rilevante.

Infatti, il Collegio ha ritenuto che la donna abbia scientemente rappresentato una falsa identità all’uomo ed abbia pertanto integrato il reato di cui all’art. 494 del Codice penale per essersi attribuita “*un falso nome, di persona immaginaria ovvero di persona non inesistente, al fine di impedire la propria identificazione*“.

Proprio tale condotta *ingannevole* avrebbe indotto l’uomo in errore sull’identità della donna e sul suo *status* di *single*, permettendo così a quest’ultima di ottenere illegittimamente i vantaggi economici conseguenti all’instaurazione della relazione di “*vicinanza sentimentale*“.

Fingersi *single*…ed approfittarsene è quindi un reato!

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Vai al [testo della sentenza →](https://canestrinilex.com/risorse/corteggiare-con-falso-nome-e-reato-cass-543221/)
